La prima Interior Designer: Elsie de Wolfe

2 Maggio 2018 Interior Design

Contrariamente a quanto si pensa, l‘Interior Designer non è una professione recente ma nasce parecchi anni fa. In passato sono sempre stati gli Arredatori o gli Architetti a progettare l’arredamento delle residenze, ma a fine ‘800 nasce una figura diversa, l’Interior Decorator (diventerà Interior Designer nella seconda metà del ‘900), un supervisore che seleziona e coordina secondo un’idea personale un progetto d’interni.

La prima Interior designer era una donna,  Elsie de Wolfe.

Elsie de Wolfe era una gentile signora americana, appassionata di guanti bianchi e delle belle case, che frequenta già da ragazza i migliori salotti del mondo. Aveva uno stile ribelle e anticonformista ma un gusto sofisticato.

Inizia la sua carriera come attrice anche se viene ricordata più per l’abbigliamento che per le sue doti di recitazione. Nel 1900 una nota rivista americana la nomina “la donna meglio vestita dell’anno”. Indossava spesso tessuti fluidi con grafiche di grande personalità, cappelli stravaganti, perle e capelli blu.

 

Grazie al teatro si interessa alla decorazione d’interni, approfondisce le sue conoscenze e svolge i primi lavori come Interior Designer. Riconosce il suo talento e decide di abbandonare definitivamente il teatro per lanciarsi nella carriera di decoratrice.

Riscuote da subito un grane successo per la sua visione della casa come strumento di espressione della personalità, concetto ancora inesplorato per l’epoca

Si è definita “ribelle in un mondo brutto”. Era molto sensibile allo stile e al colore infatti il principio del suo stile era trasformare gli ambienti alleggerendoli dallo scuro e pesante stile vittoriano del periodo.

“Ho aperto le porte e le finestre dell’America e ho lasciato entrare aria e luce”

Lady Elsie si ispira ai numerosi viaggi fatti in Europa, ma anche al teatro e alla moda. Utilizza molti specchi per dare luce e ampiezza, introduce nuovi colori tenui per rendere gli ambienti meno cupi. Inserisce carte da parati, pannelli dipinti in bianco o con stencil, trompe l’oeil, specchi dalle cornici semplici e arredi neoclassici.

Dopo la realizzazione degli interni del primo club sociale femminile di New York diventa molto famosa e richiesta, riceve anche incarichi da noti Architetti. Lavora instancabilmente e la sua notorietà la porta a realizzare molte residenze e clubs tra Parigi e New York, diventando figura influente nel campo emergente dell’Interior Design.

Possiamo definirla a tutti gli effetti la prima Interior Designer della storia! Scrivono di lei numerose riviste e giornali, pubblica “The house in good taste“, una bibbia sull’arredamento e il buon gusto. Riuscì ad acquistare immobili per ristrutturarli e rivenderli al doppio del prezzo iniziale.

Muore a Versailles nel 1950 nella sua residenza arredata in un raffinatissimo stile Art Déco che la decretò, agli occhi del mondo intero, la regina dell’interior design.

 

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